La pedagogia dell’alternanza

Scuole famiglia agricole in Brasile e grande fiducia nelle giovani generazioni

Tesi di laurea di Anna Chiara Rubin
Corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione
Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata (Fisspa)
Università degli studi di Padova
Relatore: prof. Giuseppe Milan
Anno accademico: 2016/2017

Il mio interesse per la pedagogia dell’alternanza nasce dall'esperienza diretta che ho vissuto nelle Scuole famiglia brasiliane. In particolare, durante il mio soggiorno nelle scuole di Alfredo Chaves, Castelo e Olivânia, nello Stato dell'Espírito Santo brasiliano, ho potuto conoscere questa importante metodologia formativa e avviare la mia ricerca per la tesi e il mio tirocinio universitario.
In queste realtà ho avuto la possibilità di vivere e condividere le giornate di studio e di lavoro degli studenti, degli insegnanti (i monitori) e delle loro rispettive famiglie, che mi hanno, peraltro, accolta nelle loro case e offerto la loro ospitalità in un clima di vero interscambio, filosofia portante dell'Aes (Associazione amici dello stato brasiliano dell'Espírito Santo) e del Mepes (Movimento de educação promocional do Espírito Santo).
La pedagogia dell’alternanza nasce in Francia agli inizi del Novecento in un’epoca di transizione dalla campagna alla città e di forte industrializzazione e di conseguenti squilibri socio-economici. Il suo obiettivo era quello di offrire ai giovani nati in un contesto rurale di piccoli coltivatori diretti una valida formazione che permettesse loro di vivere con dignità e soddisfazione economica dei frutti del loro lavoro nei campi, formando nel contempo la loro coscienza di cittadini responsabili.
Dalla Francia si diffuse in Italia. Le prime Scuole famiglia nacquero a Soligo (Treviso) nel 1961/1962 e a Ripes (Ancona) nel 1963/1964 e da qui in Brasile e in tutta l'America Latina.
I giovani che frequentano la Scuola famiglia agricola continuano a lavorare nella piccola azienda agricola dei genitori ma, grazie al principio dell’alternanza, possono trascorrere un periodo a scuola e l’altro a casa e nella loro comunità di origine in un interscambio continuo tra scuola e attività produttiva familiare che permette a tutti di migliorarsi e di arricchirsi reciprocamente.
L’andare e tornare del figlio aiuta i genitori a sentirsi in qualche modo impegnati direttamente nel lavoro della scuola famiglia, accompagnando più intensamente lo sviluppo integrale del ragazzo/a. Permette loro di sentirsi educatori dei figli anche quando sono a scuola perché lì si discute di quello che accade nella vita rurale e al di fuori di essa.
Grazie all’alternanza, teoria e pratica interagiscono e si arricchiscono reciprocamente. Permettono al ragazzo/a di approfondire costantemente tutto quello che accade in famiglia, nella comunità, nel proprio Paese e nel mondo in generale. Aiutano a valorizzare il lavoro manuale dell’agricoltore, molte volte duro e faticoso, a elevare la cultura contadina e ad ampliare le conoscenze dei giovani perché ciò che si studia o si approfondisce va oltre ciò che si vive nell’ambiente familiare e comunitario.
L’autostima e l’autonomia vengono sostenute e completate attraverso una sinergia di conoscenze e abilità affinate sul campo e questo porta all’acquisizione di competenze spendibili in situazioni nuove e differenziate.
La priorità della pedagogia dell’alternanza è la dignità della persona, come individuo e collettività, della sua famiglia e della sua comunità. Tiene conto della totalità della persona e di quello che rappresenta nella sua storia e nell’ambiente in cui è cresciuta. Per questo la scuola diventa parte dello sviluppo umano e sociale del luogo in cui è inserita. Mira alla formazione della persona e del cittadino, capace di cambiare/migliorare il proprio contesto di vita in cooperazione con gli altri. Una filosofia e una pratica che in più di cinquant'anni di presenza in Brasile ha visto crescere tra i suoi allievi numerosi amministratori locali, statuali e parlamentari, piccoli imprenditori di imprese, di cooperative, etc., oltre che diffondersi in numerosi altri Paesi latinoamericani.
L'arrivo in Brasile, da Treviso e Padova, delle scuole famiglia e della loro pedagogia dell'alternanza è stato favorito dall'Aes, dal Mepes e da Umberto Pietrogrande, avvocato e gesuita padovano.
Pietrogrande si trovava in missione nello Stato dell’Espírito Santo in un periodo di grandi cambiamenti socio-economici, caratterizzati da massicci esodi rurali che andavano a ingrossare le periferie delle città e le loro favelas. Le famiglie vendevano i loro piccoli appezzamenti di terra ai latifondisti e abbandonavano le campagne.
Così, spinti dalla necessità di offrire un'alternativa al malsviluppo, l’11 dicembre 1966 nacque a Padova l’Associazione amici dello stato brasiliano dell'Espírito Santo (Aes) con l'intento di rendere effettivo l'interscambio in contesti rurali tra l'Italia e il Brasile; di proporre lo sviluppo delle scuole famiglia e della loro pedagogia, partendo dall'esperienza di Soligo e Castelfranco Veneto; di promuovere un'economia rurale che desse dignità ai suoi lavoratori; di formare monitori brasiliani in grado di avviare scuole famiglia, etc. Dall'Italia, in epoche diverse, partirono diversi volontari/e che andarono a lavorare nelle scuole famiglia come monitori/monitrici, assistenti sociali, esperti di agricoltura, medici, infermieri, etc. proprio nell'intento di rendere effettivo l'approccio integrato alla persona.
Il 25 aprile 1968 venne fondato ad Anchieta, nello Stato dell'Espírito Santo, il Mepes (Movimento de educação promocional do Espirito Santo) il cui obiettivo era ed è la promozione della persona a livello culturale, sociale ed economico attraverso l’azione della comunità di appartenenza, in questo caso la realtà rurale dell'entroterra brasiliano caratterizzato da un contesto di povertà e di immigrazione proveniente per lo più dal Veneto. L’iniziativa più significativa del Mepes, forte del sostegno dell'Aes, furono proprio le Escolas famílias agricolas (Scuole famiglia agricole) (Efas). Le prime Efas, costituite per la formazione dei giovani delle zone rurali, furono tre: nel marzo 1969 accolsero i loro primi allievi la Scuola famiglia agricola di Olivânia (comune di Anchieta) e quella di Alfredo Chaves e alcuni mesi dopo venne inaugurata anche l'Efa di Rio Novo do Sul, sempre nello Stato dell'Espírito Santo.
Attualmente le Escolas famílias del Mepes, sparse in tutto lo Stato dell’Espírito Santo, sono diciotto: diciassette Efas e una Eftur con sede ad Anchieta. L'ambito di quest'ultima non è l’agricoltura bensì il turismo in ambito rurale (potrebbe essere paragonata ai nostri istituti alberghieri).
Oggi queste scuole non sono diffuse solo in Brasile e in America Latina, ma sono sparse nel mondo intero. La pedagogia dell’alternanza è conosciuta e si è diffusa nell’ambiente educativo e nella società in generale, soprattutto nel settore dell’istruzione in ambito agricolo. Le teorie dell’alternanza fanno da base teorica e metodologica nelle scuole famiglia, che però si sviluppano e vengono arricchite dal contesto proprio di ogni singola unità, dimostrando che questa pedagogia è viva, dinamica e appropriata soprattutto per il contesto agrario, ma facilmente adattabile e sperimentabile anche in altre realtà ed esperienze.

Note biografiche sull’autrice
Anna Chiara Rubin è specializzata in Governance del welfare sociale ed è educatrice socio-pedagogica di professione. Si interessa di cooperazione internazionale.

Per contattare l’autrice
annachiara.rubin [at] gmail.com

 

Anna Chiara Rubin