Tra cooperazione e sviluppo: l’Alba-Tcp

Tesi di laurea triennale di Davide Angelilli
Corso di laurea in Cooperazione internazionale e sviluppo
Facoltà diLettere e filosofia
Università: La Sapienza di Roma
Relatore: Donatella Strangio
Anno accdemico: 2012/2013

Nato dall’esigenza di voler studiare e approfondire i nuovi meccanismi d’integrazione e cooperazione proposti dall’Alleanza bolivariana per le Americhe (Alba), il lavoro di tesi ripercorre il dibattito sullo sviluppo nel pensiero economico latinoamericano a partire dal dopoguerra.
La scelta di iniziare questa analisi storicamente "da lontano" è dettata dalla convinzione che sia possibile comprendere tutta la complessità dell’attuale processo bolivariano solo considerandolo come un problema storico e, soprattutto, analizzando tutta la sua potenzialità creativa all’interno del dibattito mondiale sulla questione dello sviluppo.
L’introduzione storico-economica riprende il pensiero degli strutturalisti, la teoria della dipendenza, l’avvento delle politiche neoliberiste e l’iniziativa statunitense volta a creare un’area di libero commercio continentale. Mira ad analizzare le conseguenze di alcuni approcci economici sui contesti sociali, la loro relazione con i processi di regionalismo realizzatisi nel corso di questi anni e lo sviluppo, negli ambienti accademici e nei movimenti politici di orientamento marxista, di quelle concezioni economiche che diventeranno preminenti nell’Alba.
La parte centrale del lavoro è dedicata all’analisi dei primi otto anni (2004-2012) dell’integrazione bolivariana: un’analisi di tipo qualitativo che, tuttavia, viene integrata con dati e statistiche relative ai risultati sinora raggiunti. Punto di partenza è la cooperazione bilaterale tra Cuba e Venezuela da cui poi si sviluppa, con l’adesione della Bolivia, la concettualizzazione di un nuovo modo di intendere e praticare le relazioni economiche tra diversi Stati: una forma in cui lo svolgimento delle attività commerciali risponde a criteri differenti (non reciprocità, trattamento differenziato solidale, commercio compensato), considerati più giusti e solidali. Vengono quindi studiate le caratteristiche di una nuova entità politica cruciale nel processo: il grannacional, che vuole andare oltre, senza sovrastare, gli Stati nazionali per generare piani di sviluppo regionali che non limitino la sovranità dei singoli Paesi nella ricerca di uno sviluppo nazionale equilibrato e sostenibile. Vengono esaminate, infine, le modalità e le finalità della gestione delle risorse energetiche, reale motore di questo progetto d’integrazione.
Nelle conclusioni, vista la velocità con cui si muove il processo, più che etichettare il modello di sviluppo e di cooperazione promosso dai Paesi dell’Alternativa bolivariana, si cerca di valutarne la sostenibilità, sviscerando le caratteristiche e le forze che ne agitano il percorso. Le riflessioni finali sono quindi orientate all’analisi dei nuovi scenari che interessano l’America Latina e il dibattito teorico inerente lo sviluppo e la cooperazione.

Note biografiche sull’autore
Laureato in Cooperazione internazionale e sviluppo all’Università La Sapienza di Roma, si interessa in particolare di processi di transizione e di riconfigurazioni geopolitiche internazionali.

Per contattare l’autore:
dav.angelilli [at] gmail.com

Davide Angelilli