I Campionati Mondiali di calcio maschili e femminili.
Prospettive dall’America Latina
La popolarità del calcio in America Latina è impressionante. I media dedicano a questo sport una parte significativa della loro programmazione giornaliera, fornendo notizie o trasmettendo competizioni nazionali e internazionali che mobilitano milioni di persone. Il pubblico che segue le partite sugli schermi riempie anche gli spalti degli stadi che hanno ospitato sette edizioni della Coppa del Mondo maschile, inclusa la prima, realizzata nel 1930.
I Mondiali di calcio sono un rituale collettivo che ha acquisito una indiscutibile rilevanza planetaria, anche in virtù del suo impatto mediatico. Un fenomeno in cui i processi socio-economici, politici, geopolitici e identitari sul piano internazionale si intrecciano con la dimensione nazionale, e in cui partecipano in modo articolato diversi attori: gli atleti e i vari protagonisti coinvolti, le organizzazioni di governo sportivo, gli sponsor, gli attori politici e statali, i tifosi, etc.
Nel panorama internazionale l’America Latina ha sempre avuto un ruolo rilevante. Di fatto, l’America Latina partecipa attivamente alla storia quasi centenaria del più importante torneo di calcio del pianeta, un evento globale che, tuttavia, acquisisce contorni locali, in virtù delle tradizioni, delle memorie collettive, delle aspettative di vittoria e delle particolarità sociali di ogni paese.
In questa principale competizione mondiale la presenza maschile è stata predominante. Dal canto suo, il calcio femminile si è sviluppato a margine del riconoscimento ufficiale, sostenuto soprattutto dalla lotta collettiva di donne che, affrontando divieti e ostacoli, hanno insistito sul diritto di giocare.
La regione anche in questa traiettoria ha avuto un ruolo particolare. Nel 1971, il Messico ha ospitato il Secondo Mondiale di calcio femminile, con uno Stadio Azteca gremito che ha presenziato la finale tra le ospitanti e la Danimarca. Tuttavia, solo nel 1991 la FIFA ha organizzato la prima Coppa del Mondo femminile ufficiale. Ora, nel 2027, l’America Latina tornerà a ospitare il torneo.
Questo numero monografico di Visioni LatinoAmericane vuole riunire ricerche e saggi capaci di problematizzare le edizioni dei Mondiali maschili e femminili di calcio da una prospettiva legata al contesto latinoamericano. Le analisi potranno affrontare, anche se in modo non esclusivo, alcuni temi.
- Il posto occupato dal calcio e dalla Coppa del Mondo nelle dinamiche culturali, sociali, politiche, economiche e geopolitiche dell’America Latina.
- La costituzione dei Campionati Mondiali di calcio come scenario privilegiato per la costruzione di identità e la circolazione di narrazioni sulla nazione, la classe, il genere, l'etnia, le minoranze, la giustizia socio-economica, etc.
- L’analisi dei processi storici, politici e culturali relativi alla partecipazione latinoamericana nei Mondiali di calcio.
- L’eredità sociale e sportiva dei Mondiali di calcio nei paesi dell’America Latina.
- Il Mondiale di calcio come industria e come evento mediatico.
- I protagonisti del calcio latino-americano nel contesto della Coppa del Mondo.
- I tifosi, le comunità e i Mondiali di calcio.
- Le forme particolari del tifo latino-americano nei Mondiali di calcio.
- L’impatto dei Mondiali maschili e femminili sui social media e sulla costruzione dei modelli sociali.
- Il processo di consolidamento del calcio femminile nelle competizioni internazionali.
- Le rappresentazioni giornalistiche del genere e dell’identità ai Mondiali.
- Studi comparativi sul calcio maschile e femminile nello scenario globale.
- La violenza e lo sport.
Il testo da proporre va redatto seguendo attentamente le regole editoriali riportate sul sito della rivista (Per gli autori) e utilizzando il template.docx. Consultare la policy della rivista (Progetto e politiche, Codice etico).
Tutti gli articoli saranno sottoposti a controllo antiplagio e ad una double-blind international peer review.
Con l’invio l’autore dichiara che i saggi sono originali e inediti e allega la liberatoria.
Lingue: spagnolo, portoghese, inglese e italiano.
La data di consegna del saggio, tra le 6.000 e le 7.000 parole, è il 10 agosto 2026, in formato Word (Corpo 12). Vanno incluse una sintesi, di non più di 50 parole, in italiano, inglese e spagnolo, e 5 parole chiave in italiano, inglese e spagnolo. Il saggio va inviato all'indirizzo: info [at] visionilatinoamericane.com.
A cura di: Fausto Amaro (Universidade do Estado do Rio de Janeiro), Luca Bifulco (Università degli Studi di Napoli Federico II), Leda Maria da Costa (Universidade do Estado do Rio de Janeiro).
e-mail: info [at] visionilatinoamericane.com
websites: www.visionilatinoamericane.com
https://www.openstarts.units.it/handle/10077/4947
Visioni LatinoAmericane pubblica opere originali e inedite nel campo delle scienze sociali e umane, riguardanti in particolare la sociologia, l'etno-antropologia, l'educazione, la storia, le politiche sociali e sanitarie, il diritto e il servizio sociale. Adotta una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare nello studio dell'America Latina e dei Caraibi nei loro rapporti con l'Europa (con l'Italia in particolare) e con il resto del mondo.
La rivista, come si legge nella propria dichiarazione di etica editoriale, si oppone e condanna qualsiasi azione di plagio, falsificazione e alterazione dei dati, prestando la massima attenzione alla qualità scientifica degli articoli e alla verifica dell'originalità, attraverso anche l'utilizzo del software Turnetin. Adotta la revisione internazionale doppio cieco. La responsabilità di quanto scritto è esclusivamente dell'Autore e non impegna il Direttore della rivista e l'Editore, che potranno intervenire per correggere quanto erroneamente pubblicato anche su segnalazione degli autori e dei lettori.
Visioni LatinoAmericane è una rivista scientifica semestrale edita da Eut Edizioni Università di Trieste (Italia). Partecipa alle iniziative del Consiglio Europeo per la Ricerca Sociale in America Latina (Ceisal) e Latindex. È una pubblicazione internazionale ad accesso aperto. Non addebita agli autori costi per la revisione e la pubblicazione dell'articolo, né ai lettori per la consultazione e il download.