Comunità e problemi sociali. Indagine e riflessioni sulla solidarietà e sul senso di comunità in un contesto carnico

Tesi di laurea di Elisa Solari

Corso di laurea in Scienze del servizio sociale

Facoltà di Scienze della formazione

Università: Università degli studi di Trieste

Relatore: Prof. Francesco Lazzari

Correlatore: Dott. Anna Maria Boileau

Anno accademico: 2008 - 2009

Questo elaborato nasce dalla volontà dell’Autrice di approfondire le dinamiche socio-assistenziali caratterizzanti il proprio contesto di vita, di indagare i meccanismi di auto-aiuto spontaneo presenti all’interno di una comunità carnica, di far emergere i limiti e le potenzialità insite in un contesto sociale fatto di interconnessioni ad alta densità, quale quello comunitario.
In termini più generali si ragiona sul significato e sul valore che assume oggi l’appartenenza ad una comunità a base territoriale, in una società, quale la nostra, sempre più globalizzata, incerta, liquida, in cui le relazioni face to face tendono a lasciare progressivamente il posto a relazioni virtuali, aspaziali e depurate della corporeità; come conseguenza di ciò i luoghi fisici in cui esse si intrecciano perdono il loro valore di referenti simbolici, ovvero di mediatori dell’identità del gruppo che li occupa.
Secondo Bauman sono sempre più diffuse le comunità estetiche, caratterizzate da legami superficiali e transitori, che non comportano responsabilità etiche, mentre di diversa natura sono le comunità etiche, fondate sulla condivisione fraterna tra i membri, interazioni e legami con prospettiva di lunga durata, che danno origine a diritti ed obblighi inevitabili, in grado di fornire a coloro che ne fanno parte certezza nei confronti del presente e del futuro.
Tali caratteristiche sono rintracciabili anche nella definizione tönniesiana di comunità, risalente agli ultimi decenni dell’Ottocento, che rappresenta la comunità (Gemeinschaft) come un tipo ideale di convivenza umana, basato su forti legami personali che danno origine ad una convivenza durevole e genuina, animata da solidarietà e reciprocità tra i membri. In contrapposizione alla comunità Tönnies pone la società (Gesellschaft), costituita da persone che coesistono in maniera indipendente l’una dall’altra, in continua tensione tra loro e le cui relazioni sono segnate da contingenza ed apparenza.
Intesa sotto questo punto di vista, ovvero come contesto ricco di relazioni significative e reciproche, la comunità assume il ruolo di agente di benessere in grado di intervenire, in modo integrato con gli altri soggetti del welfare, nel fronteggiamento delle problematiche sociali.
Questa visione positiva della comunità ha portato, a seguito della crisi di un modello di welfare esclusivamente pubblico, allo sviluppo di un nuovo approccio alle politiche sociali, basato sul ridimensionamento delle politiche pubbliche a favore di un maggior impegno da parte della comunità, che si concretizza con la valorizzazione ed il riconoscimento del privato sociale, quale realtà che comprende le reti primarie ed il terzo settore. Si parla a questo proposito di welfare community o di welfare society, in quanto estensione alla comunità locale della capacità di far fronte ai propri bisogni, attraverso l’applicazione del principio di sussidiarietà. La comunità in questo modo da utente dei servizi socio-assistenziali si trasforma in partner attivo delle istituzioni, coproduttore e cogestore dei servizi, così come sancito dalla Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali n.328/2000.
Il compito dell’assistente sociale, al fine di valorizzare le potenzialità di care della comunità, è quello di mettere in relazione i soggetti portatori di bisogni con le risorse presenti all’interno del proprio contesto sociale, creando “reti di aiuto e supporto” laddove risultino mancanti, o intervenire, attraverso un’azione di raccordo, supervisione e direzionamento nei casi in cui la parte informale della rete risulti indebolita e non funzioni correttamente. La conoscenza del contesto sociale in termini di interconnessioni tra i membri è la condizione di partenza per attivare un eventuale processo di aiuto.
Sono questi i presupposti che hanno dato origine al lavoro d’indagine di tipo qualitativo, a carattere esplorativo, sulla piccola comunità di Pesariis, tra le Alpi Carniche. Sottoponendo a intervista semi-strutturata cinque testimoni qualificati e venticinque membri della medesima comunità, si sono sondate le reti di aiuto informale presenti all’interno della stessa cercando di individuare il senso di comunità, le risorse, le criticità ed i limiti, etc. con lo scopo di scoprire se oggi la solidarietà sia davvero un elemento che qualifica i contesti comunitari o se, viceversa, anche nelle piccole realtà locali, l’affievolirsi degli scambi relazionali abbia ridotto le comunità locali a meri aggregati residenziali privi della sicurezza e del calore umano che avvolgono la Gemeinschaft tönniesiana e la comunità etica baumaniana, quali punto di partenza per un intervento professionale di supporto e sviluppo.
Ai fini dell’indagine si è adottata la definizione di senso di comunità proposta da McMillan e Chavis, secondo cui tale costrutto ha carattere di percezione individuale ed è scomponibile in quattro dimensioni: il sentimento di appartenenza e la connessione personale, l’influenzamento ed il potere, l’integrazione e la soddisfazione dei bisogni ed, infine, la connessione emotiva condivisa.
Il senso di comunità è stato esplorato analizzando le singole componenti che lo compongono, ed in seguito i soggetti intervistati sono stati raggruppati in quattro categorie, in rapporto al numero di dimensioni che, secondo quanto da loro espresso, la comunità era in grado di soddisfare. Ciascuna categoria rappresenta quindi un diverso grado d’intensità di tale sentimento, fermo restando che tale intensità costituisce un valore orientativo e non statisticamente misurabile, in quanto dato qualitativo.
Il fenomeno della solidarietà intracomunitaria è stato studiato sotto una doppia luce: da un lato, la predisposizione/disponibilità da parte dei soggetti intervistati della comunità a fornire il loro aiuto ai membri in difficoltà, e dall’altro, la percezione degli intervistati di poter contare sull’aiuto dei membri della loro comunità nel risolvere problemi di natura socio-assistenziale. Confrontando i dati emersi si è potuta verificare una correlazione tra senso di comunità e fiducia da parte dei soggetti intervistati nella disponibilità dei membri della loro comunità a fornire loro aiuto, in quanto se aumenta il primo aumenta anche il secondo.
Nonostante rispetto al passato gli scambi relazionali tra le persone di Pesariis risultino impoveriti, sia in termini di frequenza che di densità della rete sociale, l’indagine attesta la presenza di reti di supporto significative per quanto riguarda problemi di natura fisica. Il supporto comunitario in relazione a problemi legati alla sfera interiore risulta invece scarso, poiché tali problemi tendono ad essere nascosti e le persone che ne soffrono non accettano l’aiuto altrui. Inoltre, le persone che vorrebbero aiutare sentono di non avere le adeguate competenze per agire. Emerge per di più una certa difficoltà a chiedere aiuto ai membri della propria comunità. Un adeguato intervento professionale fondato sui principi del Servizio sociale di comunità e volto a produrre un processo di empowerment personale e sociale, contribuirebbe a migliorare il clima all’interno di questo contesto, attenuando la pressione del giudizio altrui e rendendo in questo modo meno difficoltosa la richiesta d’aiuto. Contribuirebbe, inoltre, a rafforzare il senso di comunità e, di conseguenza, la fiducia nella disponibilità altrui nel venire incontro ai propri bisogni.


Note biografiche sull’autrice

Elisa Solari ha conseguito nel luglio 2009 la laurea triennale in Scienze del servizio sociale presso l’Università degli studi di Trieste. Si interessa agli studi di comunità e alle loro interrelazioni con gli interventi sociali.

Per contattare l’autrice: elisa.solari [at] libero.it

Elisa Solari

peer review journalPeer reviewed journal Indexada en: Catalogo italiano dei periodici (Acnp), European reference index for the humanities and the social sciences (Erih Plus), Latindex, Red europea de información y documentación sobre América Latina (Redial), The European Union - Latin America and Caribbean Foundation (Eu-Lac Foundation).
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